Kering lancia la strategia Water Positive per un futuro sostenibile

Kering ha presentato la sua strategia Water Positive, mirata a raggiungere un impatto idrico netto positivo entro il 2050, con iniziative già avviate in Italia.

Strategia Water Positive di Kering

In Breve

Qual è l'obiettivo della strategia Water Positive di Kering?
Raggiungere un impatto idrico netto positivo entro il 2050.
Dove è stata avviata la strategia in Italia?
Nel bacino dell'Arno attraverso l'Arno Basin Water Resilience Lab.
Quali sono alcuni degli obiettivi della strategia?
Riduzione dei consumi idrici, ripristino delle zone umide e rimboschimento.

Kering lancia la strategia Water Positive per un futuro sostenibile

Kering, il noto gruppo del lusso, ha recentemente annunciato la sua strategia Water Positive, parte integrante della Global Water Strategy, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere un impatto idrico netto positivo entro il 2050. Questa iniziativa è stata presentata durante il Forum Euromediterraneo dell’Acqua a Roma, dove la responsabile della sostenibilità di Kering ha partecipato al Ceo Water Summit.

La crescente importanza dell’acqua è evidente in vari settori, compresi i data center che alimentano l’intelligenza artificiale, mentre la scarsità di questa risorsa rende urgente un approccio collaborativo tra imprese e istituzioni. Kering ha sottolineato la necessità di coinvolgere concorrenti, istituzioni locali e università per gestire l’acqua come un bene comune e ridurre il rischio di conflitti tra utenti industriali e territori.

In Italia, la strategia Water Positive è stata avviata nel bacino dell’Arno attraverso l’Arno Basin Water Resilience Lab, in collaborazione con numerose concerie locali. Gli obiettivi di questo progetto includono la riduzione e l’efficienza dei consumi idrici, il ripristino delle zone umide e il rimboschimento. Questi interventi, secondo la roadmap di Kering, potrebbero assorbire quasi 4.000 tonnellate di carbonio e ridurre i flussi d’acqua alluvionale di 34 milioni di metri cubi.

Kering ha anche investito nella concia priva di cromo e metalli pesanti dal 2013, mantenendo così la qualità produttiva con un minore impatto ambientale. Questa strategia di sostenibilità è parte di un più ampio processo di riconfigurazione aziendale, noto come ReconKering, che mira a connettere la gestione dell’acqua, la tutela dell’ambiente e la preservazione del know-how produttivo italiano, dato che il 78% della produzione del gruppo avviene in Italia.

Dal punto di vista tecnologico, Kering ha evidenziato come l’intelligenza artificiale, sebbene possa aumentare il consumo idrico, possa anche migliorare l’efficienza produttiva, ad esempio prevedendo gli ordinativi e riducendo la sovrapproduzione. L’azienda è consapevole che l’energia potrebbe diventare una risorsa sempre più scarsa e sottolinea l’importanza di compensare l’uso delle risorse in un ambito con risparmi in altri.

La sostenibilità è vista da Kering non solo come un dovere etico, ma anche come un investimento strategico e un generatore di valore, essenziale per la resilienza del business, la protezione della reputazione del marchio e la capacità di attrarre investitori e soddisfare i clienti.

Infine, Kering ha annunciato l’apertura della nuova Kering Accademia per le Eccellenze a Milano, un’iniziativa volta a gestire il cambiamento e a promuovere l’evoluzione di nuovi profili professionali nel settore.