In Breve
- Quali sono i piani di Geely in Europa?
- Geely prevede di localizzare la produzione e lanciare nuovi modelli, inclusi SUV elettrici, a partire dal 2028.
- Quando arriverà il SUV Monjaro EM-i in Europa?
- Il Monjaro EM-i è atteso in Europa all'inizio del 2027.
- Qual è il prezzo della E2 in Italia?
- Il prezzo di lancio della E2 in Italia è fissato a 20.900 euro.
Geely, il noto produttore automobilistico cinese, ha confermato la sua intenzione di rafforzare la propria presenza industriale e commerciale in Europa. La strategia prevede la localizzazione di parte della produzione e il lancio di una gamma ampliata di modelli destinati al mercato europeo. A partire dal 2028, lo stabilimento Ford di Valencia sarà il sito di produzione per due nuovi SUV elettrici Geely.
Il gruppo, che celebra quest’anno il suo 40° anniversario, è presente in Europa da circa venti anni. Durante questo periodo, ha costruito legami industriali e commerciali attraverso acquisizioni e partecipazioni, tra cui il produttore dei taxi londinesi, Volvo Cars, acquisito nel 2010, e Lotus. Geely ha anche una quota in Mercedes-Benz e ha avviato una joint venture con smart. Le collaborazioni tecniche, come lo sviluppo di motori con Renault, hanno ulteriormente consolidato la sua posizione nel mercato europeo.
Attualmente, Geely conta centri di ricerca e sviluppo in Svezia e Germania e un centro stile a Milano. È entrata nel mercato italiano nel luglio 2025 e oggi è attiva in 27 mercati europei con oltre 450 punti vendita e centri assistenza. Le vendite in Europa sono in crescita: a settembre sono state vendute 6.700 auto, con volumi mensili quasi quintuplicati rispetto a marzo.
La strategia di Geely punta alla localizzazione della produzione per migliorare i volumi, la reattività e i tempi di consegna, evitando di limitarsi all’importazione. Durante un recente evento a Parigi, il gruppo ha evidenziato la volontà di radicarsi nel tessuto industriale europeo e di consolidare la propria presenza sul territorio.
Tra le novità presentate, spicca la Monjaro EM-i, un SUV ammiraglia plug-in che arriverà in Europa all’inizio del 2027. Con una lunghezza di 4,80 metri, questa vettura offrirà fino a 246 kW e 667 Nm nella versione a trazione integrale, accelerando da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi. Sarà in grado di percorrere 116 km in modalità elettrica e oltre 900 km di autonomia complessiva grazie a una modalità power-extender. Inoltre, è prevista per la fine del 2027 la Project KO11, un fuoristrada ibrido plug-in ad alte prestazioni.
In mostra anche la E5 (precedentemente nota come EX5), che presenta batterie più capienti e un prezzo d’ingresso di 39.900 euro. La Starray EM-i, un altro modello plug-in, offrirà 136 km in elettrico a partire da 35.900 euro. Sotto il marchio Zeekr, è attesa la 9X, un SUV di lusso da oltre 3 tonnellate, prevista per gennaio a un prezzo di circa 120.000 euro.
Per il segmento delle utilitarie, la E2 si presenta come un prodotto strategico per il mercato europeo. Questo modello elettrico ha già riscosso un grande successo in Cina, con oltre 800.000 esemplari venduti in meno di due anni. Per il mercato europeo, la E2 è stata profondamente rivista in termini di elettronica, sensori e software, ottenendo 5 stelle nel protocollo Euro NCAP 2026. Sarà disponibile nelle concessionarie italiane con prime consegne programmate per novembre. Il prezzo di lancio della versione Pro è fissato a 20.900 euro, con batteria da 35 kWh e un’autonomia di 252 km WLTP. Le versioni Max e Ultra saranno proposte a 22.900 e 24.900 euro, rispettivamente, con batterie da 47 kWh, 116 CV e un’autonomia di 345 km.
La E2 si distingue per la trazione posteriore con ponte multilink, un passo lungo per un’abitabilità ottimale e un vano anteriore da 70 litri. Tra le dotazioni, si segnalano sedili riscaldati, telecamere a 360° e un sistema multimediale Flyme Auto. Durante le prove urbane, il consumo è stato stimato intorno a 13 kWh/100 km.
In sintesi, le iniziative di Geely, dalla localizzazione produttiva all’ampliamento dell’offerta, evidenziano l’ambizione del gruppo di competere in Europa sia nei volumi che nelle fasce di mercato alte e basse, con prodotti adattati alle specificità locali.
