In Breve
- Quando si svolge la Prima Conferenza Nazionale Polare?
- La conferenza si svolge dal 5 al 7 ottobre 2026 a Roma.
- Qual è l'obiettivo principale della conferenza?
- Definire il rapporto tra ricerca e governance nelle regioni polari e discutere le sfide globali legate ai cambiamenti climatici.
- Chi partecipa all'evento?
- La conferenza riunisce scienziati, istituzioni e rappresentanti dei ministeri italiani.
Dal 5 al 7 ottobre 2026, la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Roma sarà il palcoscenico della Prima Conferenza Nazionale Polare, intitolata ‘Poli di conoscenza: dalle terre estreme alle sfide globali’. Questo evento, promosso e coordinato dal CNR in collaborazione con ENEA, INGV e OGS, riunirà la comunità scientifica italiana impegnata nello studio delle regioni polari e degli ambienti estremi.
La conferenza si concentrerà su temi cruciali come i mutamenti climatici, le trasformazioni ambientali, le innovazioni tecnologiche e le dinamiche geopolitiche che interessano l’Artico, l’Antartide e il Terzo Polo, l’area glaciale di alta quota che comprende le regioni himalayane, karakoram e l’altopiano del Tibet.
Un obiettivo centrale dell’incontro sarà quello di definire il rapporto tra ricerca scientifica e processi decisionali di governance. I partecipanti valuteranno anche l’impegno dell’Italia nel Sistema del Trattato Antartico e il ruolo del Paese come osservatore nelle dinamiche artiche, con particolare attenzione agli aspetti di sicurezza e agli interessi strategici e commerciali.
La conferenza culminerà in un documento di sintesi condiviso, che fornirà indicazioni per le future strategie nazionali e internazionali, in continuità con la Strategia nazionale per l’Artico, firmata nel gennaio 2026. Le rappresentanze dei Ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Difesa e dell’Università e della Ricerca sono state invitate a partecipare alla sessione plenaria conclusiva del 7 ottobre.
Questo evento rappresenta un’importante opportunità per discutere le sfide globali legate ai cambiamenti climatici e per rafforzare la cooperazione tra scienziati, istituzioni e decisori politici, in un contesto sempre più complesso e interconnesso.
