In Breve
- Disney+ introdurrà pubblicità per gli abbonati senza pubblicità?
- No, Disney ha smentito l'introduzione di pubblicità per gli abbonati ai piani senza pubblicità.
- Cosa ha causato le recenti preoccupazioni tra gli utenti?
- Le preoccupazioni sono nate da un'immagine di un aggiornamento del Subscriber Agreement che suggeriva l'introduzione di pubblicità.
- Qual è la reazione degli utenti a queste notizie?
- Ci sono state proteste e alcune cancellazioni di account, anche se limitate.
Disney ha ufficialmente smentito le voci secondo cui gli abbonati ai piani senza pubblicità di Disney+ avrebbero iniziato a vedere interruzioni pubblicitarie durante la visione di film e serie. La situazione è emersa nel weekend del 19-20 settembre, quando sui social e nei forum sono apparse immagini di una versione aggiornata del Subscriber Agreement per gli utenti europei. In particolare, uno screenshot indicava che i livelli Standard e Premium avrebbero potuto essere soggetti a “contenuti promozionali, sponsorizzazioni e pubblicità prima e dopo la riproduzione dei contenuti, in canali, eventi speciali e contenuti di terze parti”.
La diffusione di queste informazioni ha scatenato proteste tra gli abbonati, portando a un numero limitato di cancellazioni di account. Tuttavia, Disney ha prontamente smentito tali interpretazioni allarmistiche. Un post di un moderatore sul canale Reddit di Disney+ ha confermato che per i clienti Standard e Premium “nulla” è cambiato rispetto alla situazione precedente.
Le verifiche effettuate hanno chiarito che, oltre ai trailer e ai materiali promozionali che appaiono prima e dopo la visione — una pratica già in atto — non sono state introdotte pubblicità che interrompano la fruizione dei contenuti per questi piani. Nonostante ciò, l’episodio ha eroso la fiducia di una parte degli utenti, creando preoccupazioni in vista dei consueti aggiornamenti tariffari annuali attesi per ottobre.
Attualmente, Disney+ conta oltre 100 milioni di abbonati a livello globale. Sebbene le cancellazioni siano state limitate, la situazione rappresenta un danno d’immagine significativo per la piattaforma, che si trova a dover rassicurare i propri utenti in un periodo di crescente competitività nel settore dello streaming.
