In Breve
- Quali sono i principali passaggi regolatori per Ludoil?
- L'Antitrust ha approvato l'acquisizione del 51% di Isab, seguita dal via libera della commissione Golden Power.
- Qual è la capacità di lavorazione di Isab?
- Isab ha una capacità di lavorazione di circa 320.000 barili al giorno.
- Quali sono i piani di investimento di Ludoil per Isab?
- Ludoil intende trasformare Isab in una piattaforma multi-energia, sviluppando HVO, SAF e biocarburanti.
Ad agosto 2026, Ludoil ha superato due importanti passaggi regolatori per entrare nel capitale di Isab, la principale raffineria italiana situata a Priolo. Il 4 agosto, l’Antitrust ha deciso di non avviare un’istruttoria sull’acquisizione del 51%, ritenendola non idonea a ostacolare la concorrenza. Il giorno successivo, la commissione Golden Power ha dato il via libera all’operazione, imponendo però alcune prescrizioni.
Con il closing del 51%, Ludoil otterrà il controllo di Isab, il che segna l’inizio di una fase cruciale per il futuro della raffineria e del sistema energetico nazionale. Isab è un’infrastruttura strategica, con una capacità di lavorazione di circa 320.000 barili al giorno, pari a quasi il 19% della capacità nazionale, e oltre mille addetti diretti.
Il primo nodo da affrontare riguarda il rapporto con Trafigura, attuale fornitore di greggio e acquirente di circa il 90% dei prodotti raffinati di Isab. La raffineria è legata a Trafigura fino al 2033 tramite un Master Supply and Offtake Agreement in esclusiva. Sarà fondamentale valutare se questo accordo rimarrà invariato, verrà rinegoziato o sostituito, poiché una risoluzione anticipata potrebbe comportare conseguenze economiche significative per Ludoil, che attualmente non dispone di una filiera di approvvigionamento del greggio.
Il secondo nodo riguarda gli investimenti. Ludoil ha in programma di trasformare Isab in una piattaforma multi-energia, puntando sullo sviluppo di HVO, SAF, bio-olio e biocarburanti avanzati. La raffineria ha già avviato il co-processing, con l’obiettivo di raggiungere 500.000 tonnellate annue, ma rimangono da definire i capex, i tempi, gli impianti coinvolti e le fonti di finanziamento necessarie per questa trasformazione.
Il terzo punto è di natura finanziaria: l’ingresso e la trasformazione rappresentano per Ludoil un salto dimensionale significativo. Tuttavia, il prezzo dell’acquisizione e la struttura finanziaria dell’operazione non sono stati resi noti, rendendo la sostenibilità dell’operazione una sfida centrale.
Infine, resta da decidere il destino del 49% ancora in mano a Goi Energy. Sebbene il 51% conferisca il controllo, l’accordo prevede una seconda fase con opzioni put e call sulla quota residua. Questo aspetto sarà cruciale per delineare il futuro assetto societario di Isab e le sue strategie di sviluppo.
