In Breve
- Cosa è successo ai server SharePoint del governo svizzero?
- I server SharePoint sono stati violati, compromettendo circa 200 account.
- Chi sta indagando sulla violazione?
- L'indagine è condotta dal BIT con il supporto di Microsoft.
- Quali vulnerabilità potrebbero essere state sfruttate?
- Si sospetta lo sfruttamento di vulnerabilità corrette da Microsoft a metà luglio.
Il governo svizzero ha reso noto che i server SharePoint dell’Ufficio federale per l’informatica e la telecomunicazione (BIT) sono stati violati da attori non identificati. Questa violazione ha portato alla compromissione di circa 200 account, sia utente che tecnici, con il furto di dati sensibili.
La scoperta dell’attacco è avvenuta il 28 luglio 2026, quando gli specialisti di sicurezza del BIT hanno rilevato anomalie nei sistemi. Solo tre giorni dopo, il 31 luglio, è stata confermata la compromissione dei dati. Le autorità hanno immediatamente disconnesso alcuni server dall’accesso esterno e avviato un’indagine formale, con il supporto di Microsoft, per chiarire la portata dell’incidente.
Attualmente, non è nota l’identità degli aggressori, né i dati sottratti sono stati pubblicati sul dark web. Inoltre, non sono state avanzate richieste di riscatto, il che lascia aperte diverse ipotesi riguardo le motivazioni dietro l’attacco.
Il BIT non ha ancora identificato con certezza il vettore di accesso iniziale, ma si sospetta che possa essere stato sfruttato un insieme di vulnerabilità di SharePoint, corrette da Microsoft a metà luglio. Tra queste, si evidenziano la CVE-2026-56164, una vulnerabilità di escalation di privilegi, e la CVE-2026-50522, una criticità di esecuzione remota che ha consentito di sottrarre chiavi macchina, mantenendo l’accesso anche dopo l’applicazione delle patch di sicurezza.
Le autorità svizzere hanno sottolineato che sulla piattaforma SharePoint non devono essere conservate informazioni confidenziali o particolarmente sensibili. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, non si ritiene che siano stati esposti dati riservati di grande rilevanza. Tuttavia, questo episodio mette in luce come SharePoint, data la sua ampia diffusione tra le organizzazioni, continui a rappresentare un obiettivo significativo per i criminali informatici.
