In Breve
- Come sta influenzando l'IA la sicurezza informatica?
- L'IA accelera la scoperta e la weaponization delle vulnerabilità, aumentando il numero di sfruttamenti.
- Qual è l'aumento delle vulnerabilità nel 2026?
- Il numero di difetti segnalati è raddoppiato, passando da 5.045 a 10.740.
- Quali sono le raccomandazioni per affrontare il rischio?
- Si consiglia una gestione delle vulnerabilità basata su intelligence e triage mirato.
Un recente rapporto del Google Threat Intelligence Group (GTIG) mette in luce un fenomeno preoccupante: l’intelligenza artificiale (IA) sta accelerando non solo la scoperta di vulnerabilità informatiche, ma anche la loro rapida weaponization, portando a un incremento degli sfruttamenti in ambienti reali.
Nel corso del 2026, il numero di difetti segnalati è raddoppiato, passando da 5.045 a gennaio a 10.740 ad agosto. Inoltre, la media mensile delle vulnerabilità sfruttate è aumentata da 10,5 nel 2025 a 18 nel 2026. Questo incremento non è principalmente attribuibile agli exploit zero-day, che hanno visto un aumento marginale da 8 a 11 al mese. Il vero rischio deriva dalla più rapida trasformazione in exploit delle cosiddette vulnerabilità n-day.
I ricercatori del GTIG avvertono che attori ostili stanno probabilmente utilizzando modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) e strumenti di IA per automatizzare l’analisi delle differenze tra versioni di prodotto, patch, annunci di divulgazione e codice proof-of-concept. Questo approccio consente una creazione più rapida di exploit per vulnerabilità già note, aumentando notevolmente il rischio di attacchi informatici.
Nonostante i pericoli, l’IA offre anche opportunità per i difensori. Le vulnerabilità scoperte con l’assistenza dell’IA mostrano una percentuale maggiore di casi a impatto medio-alto. Infatti, il 50% delle vulnerabilità individuate con IA ha portato a esecuzione remota di codice, rispetto al 26% del panorama complessivo.
Il rapporto fornisce esempi concreti, evidenziando come una vulnerabilità identificata da un agente di ricerca assistito da IA sia stata sfruttata in pochi giorni dopo la divulgazione pubblica, utilizzata in campagne di escalation di privilegi, furto di dati e distribuzione di malware.
Per affrontare il rischio crescente derivante dalla rapida scoperta e weaponization delle vulnerabilità, il GTIG raccomanda un approccio proattivo nella gestione delle vulnerabilità. Le indicazioni operative suggeriscono di privilegiare una gestione basata su intelligence e triage mirato, combinando difese di bordo focalizzate con automazione della mitigazione, piuttosto che adottare programmi di patching massivi e non prioritizzati.
Le previsioni del GTIG indicano che, nel breve e medio termine, sia la scoperta sia lo sfruttamento delle vulnerabilità continueranno a crescere, rendendo cruciale per le organizzazioni adottare strategie di difesa più sofisticate.
