In Breve
- Quanto ha erogato la Banca Agricola Popolare di Sicilia nel primo semestre 2026?
- Ha erogato 223 milioni di euro a famiglie e imprese.
- Qual è l'incremento delle erogazioni per progetti sostenibili?
- Le erogazioni per progetti sostenibili sono cresciute del 63% rispetto al 2025.
- Qual è l'utile lordo della banca nel primo semestre 2026?
- L'utile lordo è di 36,2 milioni di euro.
Nel primo semestre del 2026, la Banca Agricola Popolare di Sicilia ha erogato nuove disbursements lorde per un totale di 223 milioni di euro a famiglie e imprese. Questa iniziativa fa parte del Piano d’impresa 2025-2027 denominato “Futura”, che pone un forte accento sul credito al territorio e sull’accelerazione del comparto green. Infatti, le erogazioni per progetti sostenibili sono aumentate del 63% rispetto all’anno precedente.
La strategia della banca combina il sostegno creditizio con la collaborazione attiva con imprese e realtà produttive locali. Tra le iniziative più significative, si evidenzia il supporto a un corso di laurea triennale in “Management delle imprese per l’economia sostenibile”, promosso in collaborazione con l’Università di Catania, il Comune e il Consorzio universitario di Ragusa.
Analizzando la qualità del credito a fine giugno, il Npl ratio lordo si attesta al 2,5%, mentre quello netto è allo 0,8%. Il tasso di copertura complessivo dei crediti deteriorati è pari al 67,7%, con percentuali del 86,5% per le sofferenze e del 66,3% per le inadempienze probabili. Le rettifiche sui finanziamenti alla clientela ammontano a 17,4 milioni di euro.
Il semestre si chiude con un utile lordo di 36,2 milioni di euro, in crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e superiore del 40% al target previsto. Il margine di intermediazione è di 112 milioni di euro, con un margine di interesse di 70,8 milioni e commissioni attive per 40,9 milioni.
L’amministratore delegato Saverio Continella attribuisce questi risultati all’attività caratteristica della banca e a una struttura dei ricavi sempre più orientata verso i servizi e la consulenza, supportata da processi digitali che permettono di dedicare più tempo a relazioni qualificate con i clienti.
Il presidente Arturo Schininà ha sottolineato la solidità patrimoniale dell’istituto e il forte legame con la base sociale, che conta oltre 28 mila azionisti. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla distribuzione prevista a dicembre della seconda tranche dei dividendi relativi al 2025, pari a 12 milioni di euro.
In termini di indicatori patrimoniali e di liquidità, la banca presenta un Total Capital Ratio del 25,3% (ben oltre il requisito regolamentare minimo del 15,06%), un indice LCR del 222,6% e attività prontamente liquidabili superiori a 1,7 miliardi di euro. La raccolta complessiva, diretta e indiretta, ha raggiunto 7,17 miliardi di euro, con un incremento della componente indiretta di 56,8 milioni dall’inizio dell’anno e un aumento del risparmio gestito di 84,1 milioni, superando 1,6 miliardi.
La banca ha dichiarato l’intenzione di continuare a coniugare crescita sostenibile e remunerazione della base sociale, puntando a un 2026 che si preannuncia positivo in termini di redditività e ritorno per gli azionisti.
