La Bank of England avverte: i rischi dell’intelligenza artificiale potrebbero influenzare il PIL

Un rapporto della Bank of England mette in guardia sui rischi legati all'intelligenza artificiale e le strategie che le aziende dovrebbero adottare.

Bank of England e rischi intelligenza artificiale

In Breve

Qual è l'impatto previsto dell'IA sul PIL del Regno Unito?
Una correzione dei titoli legati all'IA potrebbe ridurre il PIL del Regno Unito del 2,2%.
Quali sono le tre lezioni chiave dalla storia tecnologica?
Le tre lezioni riguardano la gestione del rischio, la sostenibilità delle valutazioni e la speculazione nel mercato.
Qual è la risposta consigliata per le aziende?
Le aziende dovrebbero adottare una sperimentazione disciplinata e investire in governance e cybersecurity.

Nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria, la Bank of England ha lanciato un allerta sui potenziali rischi legati all’intelligenza artificiale (IA). Secondo l’analisi, una correzione dei prezzi dei titoli legati all’IA, causata da un cambiamento nella produttività e nella redditività delle aziende tecnologiche, potrebbe portare a una riduzione del 2,2% del PIL del Regno Unito. Questo avviso sottolinea che i rischi associati all’IA non si limitano alla Silicon Valley, ma richiedono attenzione strategica e operativa da parte delle imprese di tutto il mondo.

La Bank of England trae spunto da esperienze tecnologiche passate per evidenziare tre lezioni fondamentali. Alla vigilia del 2000, gli sforzi per mitigare il rischio Y2K, attraverso test e piani di contingenza, hanno probabilmente evitato interruzioni significative nei settori critici come banche e trasporti. Questo dimostra come una minaccia ben gestita possa apparire esagerata. La bolla delle dotcom ha rivelato che, sebbene la tecnologia possa essere valida, le valutazioni possono risultare insostenibili, portando al fallimento di molte imprese con modelli deboli. Infine, la crescita del mercato delle criptovalute ha mostrato come discorsi rivoluzionari possano mascherare casi d’uso fragili e fenomeni speculativi.

L’ascesa dell’IA combina elementi di questi precedenti: ci sono rischi concreti che necessitano di mitigazione e governance, un potenziale tecnologico spesso accompagnato da valutazioni sovradimensionate e una mitologia commerciale che trasforma etichette come «IA-powered» in leve di marketing piuttosto che in garanzie di valore. Per affrontare questi rischi, la Bank of England consiglia alle aziende di adottare un approccio di sperimentazione disciplinata. Ciò implica trattare la cybersecurity e la governance come funzioni operative, investire in competenze, infrastrutture dati, persone e processi, e porsi domande operative cruciali: quale problema si sta risolvendo, chi utilizza lo strumento, quali dati sono visibili, quali sistemi possono essere influenzati e chi è responsabile in caso di errore o manipolazione.

Le iniziative aziendali dovrebbero includere un portafoglio di scommesse che contempli progetti difensivi per mappare l’uso attuale e prepararsi ai guasti, progetti esplorativi per verificare dove l’IA può creare valore (ad esempio nella scrittura di codice, nel supporto clienti e nella gestione della conoscenza) e valutazioni scettiche per evitare investimenti privi di risparmi o miglioramenti misurabili. Le aziende più efficaci non saranno quelle che prevedono perfettamente il futuro, ma quelle pronte ad adattarsi quando la realtà si presenterà.