In Breve
- Qual è l'importo dell'aumento di capitale approvato da Intesa Sanpaolo?
- L'aumento di capitale approvato è di circa 3,4 miliardi di euro.
- Quando è prevista l'offerta di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo?
- L'offerta è prevista tra ottobre e novembre.
- Qual è la percentuale di voti favorevoli all'assemblea di Intesa Sanpaolo?
- Il 97% dei voti è stato favorevole.
L’assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo ha approvato con il 97% dei voti favorevoli la delega al consiglio di amministrazione per emettere fino a 5,7 miliardi di nuove azioni. Queste azioni saranno destinate ai soci di Montepaschi che aderiranno all’offerta, a cui si aggiunge un compenso di 1 euro in contante per ciascun titolo. L’operazione prevede un aumento del capitale sociale massimo pari a circa 3,4 miliardi di euro, oltre al sovrapprezzo.
Durante la votazione, era presente il 63,9% del capitale complessivo, un valore che si colloca nella parte alta della forchetta attesa (60-65%). Le modifiche statutarie necessarie hanno ricevuto i provvedimenti richiesti dall’autorità di vigilanza, che ha autorizzato anche la computabilità nel CET1 delle azioni emesse nell’ambito dell’aumento a servizio dell’offerta.
Con il via libera delle autorità coinvolte e l’approvazione del documento d’offerta da parte di Consob, Intesa Sanpaolo potrà lanciare l’offerta di acquisto e scambio, prevista indicativamente tra ottobre e novembre. Questo risultato assembleare conferisce alla governance di Intesa Sanpaolo un mandato forte per procedere con un’operazione del valore di circa 30,6 miliardi di euro, che potrebbe ridefinire il panorama del mercato bancario italiano.
La partecipazione al voto ha visto una significativa componente istituzionale, con investitori esteri che detenevano il 58,4% del capitale, investitori italiani il 6,24% e fondazioni ex bancarie il 19,88%. Questa base azionaria si è allineata anche alle indicazioni dei principali proxy advisor, ISS e Glass Lewis.
Nel frattempo, Montepaschi ha depositato in Consob i documenti per due offerte pubbliche di scambio su Banco BPM e Banca Generali, richiedendo le autorizzazioni alle autorità competenti. L’assemblea dei soci di Mps, prevista per il 29 ottobre, sarà chiamata a esprimersi sulle due offerte e sul progetto di fusione con Mediobanca, un contesto che potrebbe sovrapporsi alle fasi finali dell’Opas di Intesa.
