In Breve
- Qual è stato il risultato del debutto di Shein a Hong Kong?
- Shein ha chiuso a 48,5 dollari di Hong Kong, leggermente sotto il prezzo di collocamento.
- Quanto ha raccolto Shein con il collocamento?
- L'operazione ha raccolto 13,6 miliardi di dollari di Hong Kong.
- Quali sono le sfide attuali di Shein?
- Shein affronta problemi legati al suo modello di business e alla concorrenza crescente.
Shein, il noto colosso dell’abbigliamento, ha effettuato il suo debutto alla Borsa di Hong Kong il 1° settembre 2026, chiudendo a 48,5 dollari di Hong Kong, leggermente sotto il prezzo di collocamento fissato a 48,56. L’apertura è stata particolarmente difficile, con il titolo che ha subito una flessione iniziale del 10%, scendendo fino a 43,72 dollari, a causa di ordini di vendita che superavano di tre volte quelli di acquisto. Solo negli ultimi minuti di contrattazione è avvenuto un recupero, ma il risultato finale ha lasciato molti analisti scettici.
L’operazione di collocamento ha raccolto 13,6 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 1,7 miliardi di dollari Usa), attribuendo al gruppo una capitalizzazione di poco superiore ai 26 miliardi. Questo è un netto calo rispetto alla valutazione di quasi 100 miliardi di dollari del 2022, un cambiamento significativo che riflette l’evoluzione dei dazi e dei rapporti geostrategici che hanno influito sulle prospettive di crescita dell’azienda.
Originaria della Cina e con sede a Singapore, Shein è diventata uno dei principali attori globali nel settore dell’abbigliamento, posizionandosi non lontano dai circa 30 miliardi di dollari della svedese Hennes & Mauritz. Tuttavia, i tentativi di quotazione a New York e Londra sono stati ostacolati da questioni regolatorie e politiche, rendendo Hong Kong l’unica piazza praticabile per il suo debutto.
Il collocamento ha valorizzato l’azienda oltre 15 volte gli utili attesi, secondo le stime di Bloomberg Intelligence. Tuttavia, la concorrenza nel settore si è intensificata, con operatori come Temu del gruppo PDD e AliExpress di Alibaba che si fanno sempre più agguerriti. Un manager di Union Bancaire Privée ha sottolineato che i problemi di Shein sono noti e contribuiscono al crollo iniziale del titolo, evidenziando che il punto più delicato resta il modello di business, messo alla prova dalle nuove regole internazionali, inclusa la cancellazione dell’esenzione doganale de minimis da parte degli Stati Uniti e dell’Unione Europea.
I conti di Shein già riflettono questa fase di difficoltà: nel primo trimestre dell’anno, la società ha registrato una perdita di 99 milioni di dollari, rispetto a un utile di 395 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, la crescita dei ricavi sta rallentando, come indicato nel prospetto preliminare.
La società ha comunicato che utilizzerà i proventi della quotazione per rafforzare le sue capacità tecnologiche, ampliare la presenza del marchio e sostenere iniziative di responsabilità d’impresa, oltre a coprire esigenze generali di gestione. Questo debutto si inserisce in un contesto più ampio, in cui le nuove quotazioni a Hong Kong hanno guadagnato in media circa il 29% nel primo giorno, ma Shein è la terza società consecutiva a chiudere in rosso tra quelle che hanno raccolto oltre un miliardo di dollari.
